Paulus e la guerra

Oggi alla Filarmonica di Colonia, l’oratorio in 4 parti e 45 numeri complessivi Paulus, di Felix Mendelssohn Bartholdy.

Iniziato alle 11, è finito alle 13,40, con una sola pausa di 15 minuti, e con una standing ovation di 10 minuti.

Alcune considerazioni.

Era ovviamente un concerto giá programmato da molto tempo, ma è caduto in questo momento. Le mascherine le coccarde le bandiere ucraine non erano pantomima. Paulus suonava cantava per la pace e contro questa follia guerresca. Davvero.

La vocalitá dei solisti e dell’immenso coro: meravigliosa. Mentre ascoltavo il concerto, pensavo che della vocalitá operistica davvero non ne posso piú.

Il Direttore e l’immenso ensemble sinfonico-corale, inclusi i solisti, in scambio perfetto e naturale di stima, passione, amore, idealitá, concretezza, fisicità, realismo, eleganza. Se il mondo potesse imparare tutto questo da chi fa musica cosí…

Al centro di tutto questo, un bene estetico: uno spartito difficile lungo bellissimo da far vibrare ancora una volta nell’aria, e nulla piú. Ci vuole un bene meraviglioso raccolto su carta che per vivere di nuovo per un attimo solo ha bisogno di tanta professionalità, tanto lavoro, tanta dedizione, tanto entusiasmo. Nulla è per sempre, ma la passione e l’emozione lo sono. Oltre l’attimo.

Per un protestante italiano è mille volte piú speciale: una tale bellezza e complessitá per spiegare e celebrare la storia dell’Apostolo Paolo. Penso con profondo dispiacere al fatto che quasi tutti i protestanti, italiani e non solo, ormai non andrebbero a sentire un concerto simile, che pretende attenzione impegno dedizione. Il piacionismo ha contagiato tutti.

Specialissimo poi che non fosse in una chiesa, ma in un luogo laico dell’arte. Paolo, del resto, ha predicato all’Areopago, non solo nelle sue chiese.

Fuori, per strada, un artista ha dipinto Putin con “Put in prison”. E la cosa ha senso, decisamente, dopo Paulus.

Il pranzo a casa tra le 15 e le 15,40. In Italia un concerto cosí a quell’ora mai! Abbiamo altre prioritá, noi. Prima di tutto i pranzi e le cene. Dopo, arte preghiera senso morale … le cose meno importanti, insomma.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...